martedì 24 aprile 2012

Non eravamo noi. La Spagna scivola baratro. 24% di disoccupazione e seconda recessione in soli tre anni

(da Il Sole 24 Ore) L' attività economica spagnola si è contratta anche nel primo trimestre dell' anno. Il prodotto interno lordo spagnolo da gennaio a marzo è sceso infatti dello 0,4% accentuando la flessione fatta registrare già negli ultimi tre mesi del 2011 quando il Pil eracalato dello 0,3 per cento. I dati diffusi ieri dalla Banca centrale di Madrid certificano il continuo peggioramento della crisi economica che ha riportato il Paese in recessione. E che con tutta probabilità è destinata ad aggravarsi almeno fino alla fine del secondo trimestre: su base annua dopo un -0,3% di fine 2012, nel primo trimestre la variazione negativa è stata dello 0,5%, un dato che pur, in linea con le stime del ministro dell' Economia Luis de Guindos potrebbe portare per l' intero 2012 a un calo del Pil anche superiore al 2 per cento, come sostengono numerosi analisti. Per la Spagna è la seconda recessione in soli tre anni: nel 2009 in seguito al collasso finanziario internazionale l' attività produttiva era scesa del 3,7% colpendo in modo profondo il Paese iberico nel quale alle difficoltà condivise da tutto il mondo ed esplose con il crack di Lehman Brothers si sono sommati il crollo del settore immobiliare nazionale dopo anni di bolla speculativa, le pressioni sul debito sovrano dell' Eurozona, le difficoltà delle banche, le incertezze sul risanamento del bilancio pubblico e lo scontro (tutt' ora in atto) tra amministrazione centrale e autonomie regionali, soprattutto nel passaggio dalla stagione socialista di José Luis Zapatero al nuovo Governo conservatore guidato da Mariano Rajoy. Il bollettino della Banca centrale spiega che la contrazione del prodotto interno lordo è dovuta in larga parte al calo della domanda interna: in un Paese che conta più di cinque milioni di senza lavoro su una popolazione totale di 47 milioni con un tasso di disoccupazione del 24% che non trova confronti in Europa, i consumi privati, che da soli valgono più della metà della domanda spagnola, sono arretrati dello 0,4% su base trimestrale.

Nessun commento:

Posta un commento