mercoledì 18 aprile 2012

Stop agli insulti. Dall'alto del Colle Napolitano frena l'antipolitica dilagante: non demonizzate i partiti

(da Il Tempo) Il vento dell' antipolitica soffia sempre più forte nel Paese e porta su in alto, fino al Quirinale, l' eco del dissenso popolare, delle polemiche sui finanziamenti ai partiti. Napolitano risponde chiarendo che sì bisogna «estirpare il marcio» ma senza «demonizzare» le forze politiche. Il vento che rischia di trasformarsi in bufera è sospinto dai toni violenti di Beppe Grillo che evoca «pubblici dibattimenti» è «pene esemplari». Il comico definisce i partiti come «metastasi» ed è convinto che le
«critiche» alla cosiddetta antipolitica nascano più per il «terrore» di quello che potrebbe accadere che per altro. E chiama la piazza per arrivare a «pene esemplari». Il presidente della Repubblica, invece, interviene per porre un freno ad una pericolosa deriva che rischia di travolgere il Paese con i suoi crescenti fermenti di populismo: «Il marcio si deve estirpare», spiega il capo dello Stato senza mai riferirsi direttamente a Grillo che ieri lo aveva attaccato a testa bassa su questi temi. Ma «guai a fare di tutte le erbe un fascio, a demonizzare i partiti, a rifiutare la politica», aggiunge. Non basta puntare l'indice contro i partiti perché «non sono il regno del male, del calcolo particolaristico e della corruzione». Il presidente interviene in occasione del centenario della nascita del presidente della Dc, Benigno Zaccagnini. La massima carica dello Stato si rivolge alla nazione più che al Palazzo, verso il quale più di una volta ha già indirizzato inviti ad intervenire per rimodernare la struttura dello Stato con le riforme ed a ridurre gli sprechi.

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