venerdì 20 aprile 2012

Parte il progetto di Pierferdy. E Bersani guarda preoccupato

(da Avvenire). «Tutto il sistema del Terzo polo, l' Udc di Casini hanno le loro idee e le svilupperanno. Noi seguiremo l' evolversi delle cose. Ma non mi permetto di commentare, né di fare valutazioni perchè mi sembrerebbe di interferire. Io sono il segretario di un partito che ha fatto un grande sforzo di rinnovarsi e sono sempre positivo verso tutti i tentativi di cambiamento». Si è professato «rispettoso», ma comunque alla finestra per osservare le grandi manovre in corso nell' area moderata, il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, consegnando ieri pomeriggio ai taccuini dei cronisti anche altre valutazioni sull' attuale quadro politico. Compreso un parere su eventuali candidature dei membri dell' esecutivo in carica: «I ministri sono cittadini. Certo, finché c' è questo governo, con questi equilibri, devono fare i ministri. Ma sono persone intere. Se a un certo punto faranno 'outing' e diranno come la pensano, avranno tutto il diritto di partecipare alla vita politica». La stessa coalizione 'Abc', aveva spiegato in mattinata ai microfoni di 'Radio anch' io', è «un atto di responsabilità. Non credo assolutamente che ci sia una prospettiva politica». Infine, una stoccata ai movimenti che si abbeverano al fosso paludoso dell' antipolitica: «In Italia, c' è ancora un populismo in cerca d' autore. E gli autori possono essere vari», ha ironizzato Bersani. E a chi gli chiesto se si riferisse a Beppe Grillo, ha risposto aggirando la domanda: «La questione è un' altra. Continueremo l' eccezionalismo italico o cercheremo di metterci dentro le tradizioni delle migliori democrazie? L' eccezionalismo italico ci ha portato a disastri». 

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