lunedì 2 aprile 2012

I quotidiani e i Professori, meno entusiasmo e crisi d'amore in corso

I grandi quotidiani segnalano una pluralità di giudizi sul governo dei professori. Mentre La Repubblica manifesta un progressivo fastidio verso la natura di un governo tecnico che, pur formato da esponenti della cultura progressista, sembra spinto ad abbracciare posizioni non collimanti con quelle della sinistra, per quanto riguarda il Corriere della Sera la situazione è più complessa.  Ieri, ad esempio, un editoriale di Giovani Sartori ipotizza, con il consueto spirito provocatorio, la possibilità che Monti si presenti alle
prossime elezioni con un proprio partito sbaragliando tutte le forze politiche grazie al premio di maggiorana previsto dall’attuale legge elettorale.
Sempre ieri, invece, il direttore De Bortoli, intervistato da Fabio Fazio durante la trasmissione Che tempo che fa, nel mentre rivendicava i meriti dell’attuale governo, proponeva però a Monti anche alcuni consigli e avvertimenti.  In particolare, evidenziava un lato scoperto dell’azione del governo: quello del rapporto con il Paese, la necessità di comunicare e di entrare in contatto con le inquietudini e il disagio degli italiani aggravati dalle tasse e da una crisi economica che comincia ad essere avvertita in tutta la sua drammaticità. De Bortoli non ha neppure nascosto il rischio di un certo elitarismo di un governo composto di tecnici, i quali spesso cadono nell’errore di giudizi saccenti sganciati dal sentimento del Paese.
Nel merito, poi, il direttore del Corriere della Sera ha rilanciato le critiche al governo formulate in parecchi editoriali da due economisti come Alesina e Giavazzi, i quali auspicano (ma non solo loro!) la riduzione delle spese e delle tasse come condizioni indispensabili per riprendere la via dello sviluppo.

Nessun commento:

Posta un commento