(da Il Giornale di Sicilia). Berlusconi non ha mai nascosto il suo scetticismo per la linea di austerity imposta dalla Germania all' Europa e ieri l' ha ribadito: La cura che l' Ue individua per questo nostro Paese la conosciamo già e _ ha detto _ ha già determinato il disastro per la Grecia e ora inizia a determinarlo in Spagna con una politica europea di rigidità come quella orientata dalla Merkel. In ogni caso il Cavaliere è deciso ad appoggiare il proseguo dell' esperienza del governo Monti e le riforme istituzionali ed economiche che si potranno affrontare in quest' ultimo scorcio di legislatura: Le riforme _ ha detto Berlusconi _ sono necessarie ed importanti. Se non facciamo, ad esempio, quella dell' architettura dello Stato, della magistratura e la riforma del lavoro, non riusciremmo ad avere un Paese moderno. Dobbiamo garantire governabilità al nostro Paese. Dubbi però sulla nuova legge elettorale: Con il sistema proporzionale tedesco si corre da soli individuando il leader. Sono panorami da investigare con attenzione ed equilibrio. Occorre essere ponderati, ha consigliato ai suoi, anche perché - sarebbe stato il suo ragionamento - ad essere danneggiato è poi sempre chi propone il modello di riforma. Quanto al Pdl, l' ex premier ha rinnovato l' appello a stare insieme, a superare le incomprensioni tra ex An ed ex FI. E a tal proposito ha sottolineato ai suoi dirigenti che saremmo ancora al governo, forti della nostra maggioranza alla Camera e al Senato se non ci fosse stata la diaspora di Fini. Così come Berlusconi, ieri, anche il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha espresso "cautela" sul modello tedesco, per la nuova legge elettorale, chiedendo di partire comunque subito con la riforma costituzionale, ed ha espresso vicinanza a Bossi e alla Lega.Berlusconi torna a fare sentire la sua voce e a sbandierare sondaggi: crollo per la popolarità dei partiti.

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