giovedì 5 aprile 2012

Allarme suicidi tra gli imprenditori. E Di Pietro ci specula sopra accusando Monti

(da Il Giornale)Sono i piccoli e medi imprenditori che non ce la fanno più: strozzati dalle nuove tasse, azzoppati da una crisi economica non loro, immobilizzati dai continui rincari sui carburanti e impauriti dall'accrescere dei debiti. Quel 24,6% fa davvero spavento perché è un trend cui l'Italia si sta tragicamente abituando: solo ieri un altro imprenditore, Mario Frasacco, si è tolto la vita a Roma travolto dalla preoccupazione per il futuro della propria ditta.La preoccupazione resta alta. Ma, mentre la politica si divide sulla riforma del mercato del lavoro, sulle pmi si abbatte una nuova ondata di tasse. Il 2012 ne è infestato: dall'aumento dell'Irpef regionale e comunale all'introduzione dell'Imu, dall'aumento di due punti percentuali dell'Iva al costo eccessivo della benzina. Troppi balzelli, troppe tasse. Gli imprenditori sono in ginocchio. A raccogliere questo grido di dolore è la Cgia di Mestre che ritorna su questa piaga sociale analizzando i dati sui suicidi denunciati alle forze dell’ordine in questi ultimi anni di dura crisi economica. Purtroppo, segnalano i tecnici dalla Cgia, i dati forniti dall’Istat non permettono di riconoscere la professione svolta da queste persone. In termini assoluti, tuttavia, a fronte di 150 suicidi per ragioni economiche registrati nel 2008, nel 2010 (ultimo anno disponibile) i gesti estremi per motivi economici sono saliti a 187, mentre i tentativi di suicidio sono passati da 204 a 245. E il 2012 non è da meno: ogni giorno assistiamo a tragici fatti di cronaca nera che dovrebbero suonare come campanello d'allarme. Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro ci specula sopra. Come suo solito, fa lo show in Aula e punta il dito contro il presidente del Consiglio. "Monti - dice l'ex pm - hai questi suicidi sulla tua coscienza". Demagogia, appunto. Demagogia che non risolve certo il problema.  

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