lunedì 7 maggio 2012

Nel 2011 in Italia meno incidenti stradali. Siamo più bravi? No, siamo più poveri

(da Il Giornale) Facciamo meno incidenti stradali, ma non perché siamo diventati più bravi al volante: è che siamo più poveri. La benzina alle stelle si è dimostrata l' unica molla capace di spingere gli italiani a lasciare la macchina in garage: meno auto, meno incidenti. Basta incrociare due numeri: nel 2011, anno in cui i listini dei distributori hanno registrato aumenti del 15%, anche la frequenza dei sinistri ha registrato una variazione uguale e contraria, al ribasso. A dirlo è l' Ania: nel 2011, rileva l' associazione delle imprese di assicurazione, l' incidentalità è diminuita per il secondo anno consecutivo, con un calo però decisamente più marcato.L' indicatore è infatti sceso sotto la soglia del 7% (7 incidenti ogni 100 auto in circolazione) ed è risultato pari al 6,68%, contro il 7,57% del 2010, il 7,94% del 2009, il 7,92% del 2008 e 7,72% del 2007. La diminuzione è stata dunque di quasi il 12%. In sé, un dato positivo: ma smette di esserlo se pensiamo che è una conseguenza diretta della crisi. E non solo perché, sempre secondo l' Ania, il maggiore contributo alla riduzione degli incidenti arriva dal minor utilizzo dell' auto dovuto al caro-benzina. C' è anche un altro motivo, anch' esso figlio della crisi, ma con conseguenze ancora più preoccupanti: il fenomeno delle assicurazioni false. Sempre le compagnie, infatti, hanno osservato nel 2011 una lieve contrazione dei veicoli assicurati a livello nazionale, che però risulta più concentrata in aree geografiche che presentano valori di frequenza sinistri elevati. In pratica, lì dove il peso della polizza è più alto, quindi soprattutto al Sud, sono sempre di più gli automobilisti che rifuggono dall' obbligo di assicurazione o che si affidano a compagnie fasulle.

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