venerdì 4 maggio 2012

Dottor Albania. Dalla cassaforte di Belsito spunta la laurea (albanese) di Renzo Bossi. Pagata con i soldi pubblici

(da Il Corriere della Sera) Ventinove esami universitari del corso triennale dati in un solo anno, quando per superare la maturità di anni ce ne aveva messi tre. RenzoBossi ha dovuto traversare l' Adriatico per trionfare nell' università privata «Kristal» di Tirana (Albania) che gli ha rilasciato il diploma di laurea trovato dalla Guardia di Finanza nella cassaforte dell' ufficio romano dell' ex tesoriere della Lega Francesco Belsito con le ricevute dei pagamenti delle tasse, accanto alla famosa cartellina «The family». «Confermiamo che Renzo Bossi, nato l' 8/10/1988 ( data errata nel mese, è nato l' 8/9/1988 , ndr.) è iscritto nell' università non pubblica Kristal alla facoltà di Amministrazione e commercio con il numero di matricola 482» certifica l' 8 luglio 2011 l' ateneo (il documento è stato trovato con la laurea) elencando i 29 esami superati con voti altissimi, tutti tra l' 8 e il 10. Chi mai avrebbe detto che il Trota, così claudicante proprio nella maturità scientifica, fosse invece un genio dei numeri tanto da superare a pieni voti con 10 (il massimo) l' esame di «Matematica applicata» e in un sol colpo i due esami di Matematica generale? Non solo aride cifre, Renzo Bossi sembra padroneggi alla grande anche le «Basi del diritto» e del «Marketing», la «Gestione delle risorse umane», la «Contabilità finanziaria», la «Statistica», la «Econometria» e perfino le «Gestione pratiche». Un' irresistibile cavalcata culturale che gli ha permesso di diplomarsi in «Gestione commerciale» mentre partecipava in Italia a una intensa campagna elettorale che a maggio 2010 lo avrebbe portato nel Consiglio regionale della Lombardia, da cui si è dimesso dopo lo scandalo sull' uso dei fondi della Lega. Quando Renzo fu bocciato la prima volta nel settentrionalissimo collegio «Bentivoglio» di Tradate (Varese), il Senatur non se la prese con lui, ma con i commissari d' esame che avevano «bastonato un nostro ragazzo», disse. «Basta con le scuole in mano agli stranieri», urlò il 21 luglio 2008 volteggiando, come suo solito, un dito medio. Ma quella commissione per nove decimi era del Nord. Grazie a un ricorso al Tar la bocciatura fu annullata, ma quando a novembre si ripresentò agli esami, e mentre la scuola veniva scrutata da un ispettore del ministro Gelmini, il Trota non ebbe miglior fortuna: seconda bocciatura. L' esame l' avrebbe superato nel 2009, non si sa dove e come.

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