venerdì 4 maggio 2012

Meglio il rogo. Donna Assunta Almirante parla chiaro: i cimeli dell'Msi meglio bruciarli che darli a Fini

(da Il Giornale) «Ma cosa se ne fa Roberto Menia del busto del Duce e degli altri cimeli del Movimento sociale di Trieste? Leggendo la notizia di questa sua lamentela giudiziaria sono rimasta allibita e per questo voglio dire qualcosa. Ha smentito il suo passato e cambiato partito e adesso si batte per i cimeli fascisti?». Non ci può credere donna Assunta, vedovadi Giorgio Almirante, che nel capoluogo giuliano, l' ex sottosegretario di An nel governo Berlusconi, oggi esponente di spicco di Fli, abbia denunciato gli ex «camerati » per «sottrazione indebita» di archivi del Msi, cimeli del Ventennio, della Seconda guerra mondiale, compreso un busto bronzeo del Duce. «Magari pensa di prendere qualche voto di quelli che prima erano con lui, ma non credo che accadrà- sottolinea Assunta Almirante, classe 1925 - Giorgio amava Trieste, dove è stato eletto consigliere comunale con una valanga di preferenze. Se i cimeli sono andati regolarmente ad una fondazione che si occupa della storia della Repubblica sociale e della destra va bene. Altrimenti è meglio bruciare tutto». Donna Assunta fa riferimento soprattutto alla documentazione e ai registri degli iscritti del Msi sparsi per l' Italia: «Ad Udine li stanno difendendo da istituti legati alla Resistenza. O si raccolgono i documenti del Movimento Sociale da tutto il Paese, preservandoli, oppure è meglio distruggerli ». Nel frattempo a Trieste la Digos continua a chiamare in Questura le «persone informate dei fatti» sul trasferimento dei cimeli del Msi nel museo della Fondazione Panzarasa, in possesso di un contratto di comodato d' uso firmato dal presidente della Fondazione An, senatore Franco Mugnai. L' onorevole Menia, invece, rivendica il sacrario come patrimonio comune della destra locale di cui ha fatto parte. Si tratta della piccola punta di un iceberg rappresentato dal vasto patrimonio del Movimento sociale confluito in An e rimasto congelato. Donna Assunta ha le idee chiare su cosa farne: «Almirante ha creato un patrimonio in beni immobili di cento miliardi di allora comprando sedi grazie ai sacrifici e alle donazioni di militanti e simpatizzanti. Bisognerebbe fare un' asta e venderli tutti. Poi con il ricavato aiutare i tanti italiani, che in questo momento di crisi hanno bisognodi una mano e non riescono a mangiare due volte al giorno. Non solo gli ex militanti, che oramai non si trovano più, ma senza distinzioni fra destra e sinistra».

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