(da Il Giornale) Quando ad ora di cena lo stato maggiore del Pdl varca alla spicciolata il portone di Palazzo Grazioli per un lungo vertice notturno, è già da qualche ora che Berlusconi inizia ad accarezzare l' idea di un drastico«cambio di registro » rispetto al governo Monti. Nel pomeriggio, infatti, quel che ha colpito un Cavaliere sempre più pensieroso è la crescente insofferenza dei vertici del Pdl verso l' esecutivo.Non solo quella dei soliti noti, che da ieri però sono letteralmente sul piede di guerra, ma anche delle cosiddette «colombe », visto che persino uno sempre prudente come Fitto - seppure non pubblicamente - sembra non vedere altra strada se non quella di una presa di distanza netta. Fibrillazione alle stelle, dunque. E con un clima che si va surriscaldando di ora in ora se pure a Palazzo Chigi arrivano i venti di guerra di via del Plebiscito. La bordata di Monti all' ex premier, infatti, è ancora una volta poderosa, forse più di quella della scorsa settimana. E, ancora una volta, con successiva precisazione del presidente del Consiglio, nuovamente vittima di un fraintendimento da parte dei giornalisti. Affondare il colpo e poi fare un passo indietro per vedere l' effetto che fa, una strategia di cui il Cavaliere è un esperto da anni.

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