"Purtroppo chi semina vento raccoglie tempesta. In Europa, e ancor piu' in Italia, nel corso di questi anni si e'passati da un estremo all'altro, dall'aumento esponenziale della spesa pubblica per ragioni sociali e per ragioni elettorali al rigorismo e all'austerita' piu' assoluti, determinati fondamentalmente dall'aumento esponenziale della pressione fiscale. Tutto cio' sta provocando conseguenze devastanti sul terreno economico, su quello sociale e su quello politico". E' quanto afferma in una nota il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto a proposito della vittoria di Hollande in Francia. "In ogni caso - aggiunge - in Italia la sinistra non puo' cambiare le carte in tavola: essa ha appoggiato la linea Merkel Sarkozy fino a che essa ha fatto gioco contro il governo Berlusconi e ne ha preso le distanze solo quando a diventare Presidente del Consiglio e' stato Monti. E' comunque evidente che per molti aspetti Sarkozy e' stato il principale nemico di se stesso. Ci auguriamo che in questo contesto Hollande dia un contributo positivo ad una linea europea piu' equilibrata,ma la sua piattaforma elettorale fondata su piu' spese e piu' pressione fiscale lascia aperti comunque molti dubbi. In ogni caso l'Unione Europea non puo' lamentarsi se in Europa crescono posizioni nazionaliste, populiste anti-europeiste perche' e' stata essa che ha contribuito a suscitarle. Emblematico il trattamento riservato alla Grecia (che a suo tempo aveva commesso tutti gli errori possibili): dopo averla massacrata non raccogliendo neanche nel 2010 i suggerimenti di Obama, adesso ci si lamenta se aumentano nazisti e comunisti e se la governabilita' diventa assai difficile. Vediamo in Italia di non cadere in errori simili: la crescita dell'antipolitica non dipende solo dagli errori dei partiti, da una campagna mirata, ma anche dal tipo di politiche economiche e sociali in atto. In ogni caso prima di dare il via libera al fiscal compact bisogna fare una analisi assai approfondita della situazione. Detto questo e' anche indispensabile che il Pdl si faccia portatore di una approfondita riflessione politica in sede PPE senza vincoli di subalternita' e di diplomazia perche' e' evidente che risultati elettorali in tutta l'Europa aprono dei seri problemi".

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