giovedì 3 maggio 2012

Germaniche speculazioni. La Merkel e i suoi grandi risultati? Solo grazie alle speculazioni sui partner Ue

(da Il Tempo) Tra i grandi paesi la Germania è l' unico nel quale la disoccupazione è stabile al 6,8 per cento. Due anni fa i tedeschi erano nella stessa situazione dell' Italia, oggi hanno il 30 per cento di occupati in più. Al tempo stesso la produzione industriale della Germania cresce rispetto a dieci anni fa; quella di tutti gli altri paesi declina. Mai come adesso le fortune tedesche coincidono con la crisi dei suoi cosiddetti partner. Lo ha documentato molto bene il dipartimento di Ricerca economica dell' Università di Colonia. Secondo il report la Germania non va più considerato un paese economicamente e socialmente integrato nell' Europa. «È ormai il sesto Brics del mondo al pari delle nuove potenze planetarie, Cina, Russia, Brasile, India, Sud Africa. Questi sono i suoi obiettivi commerciali e le sue aree di interesse strategico». Nel 2010-2011 la Germania ha aumentato il proprio export del 21 per cento, ma quello verso Cina, Brasile, Russia e India è cresciuto del 107. I tedeschi esportano macchinari, automobili, elettronica, prodotti chimici, armi. Ed importano energia dalla Russia e capitali freschi dalla Cina, un colosso che si avvia a diventare il primo del mondo e perciò ha bisogno di un partner ed una valuta più stabili degli Usa e del dollaro: la Germania li ha entrambi. Il 23 aprile, mentre tutti discutevano di elezioni francesi, la Merkel si portava avanti dedicando la giornata al premier cinese Wen Jiabao, ospite della Fiera di Hannover. Sul tavolo, un' intesa che prevede che i rapporti commerciali tra Berlino e Pechino passino da qui al 2015 da 144 a 280 miliardi di euro: un raddoppio pari a un quinto del nostro Pil. Certo, l' economia tedesca non cresce a ritmi cinesi o indiani. Ma i suoi stipendi, il suo benessere, le sue tutele sono quelle dell' Europa pre-crisi. Per questo la Germania corre da sola in testa, e tutti gli altri arrancano. Per questo, mentre noi e il nostro governo dipendiamo dal suo verbo, la Merkel ha la testa a ben altro.

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