giovedì 3 maggio 2012

La disoccupazione cresce e si attesta al 9.8%. A novembre 2011 era al 8.6%

(da Il Corriere della Sera) Tra i giovani italiani che sono sul mercato del lavoro, quindi non gli studenti o gli inattivi, la disoccupazione è a livelli record. Nel mese di marzo, dice l' Istat, sono 600 mila, il 35,9 per cento, i disoccupati tra i 15 e i 24 anni, con un aumento di due punti percentuali rispetto a febbraio e del 7,7 per cento sull' anno. Si tratta di quasi l' 11 per cento su tutta la popolazione giovanile italiana. Record è anche la percentuale dei disoccupati in generale, che sempre nel mese di marzo in Italia è salita al 9,8 per cento, il livello più alto dal 2004, dopo il 9,6 di febbraio. L' aumento, rispetto a marzo 2011 è di un punto e 7. La situazione rilevata dai dati dell' Istituto di statistica è quindi molto pesante per il nostro Paese, e in qualche modo condiziona anche il dato europeo, pure quello drammatico, con nuovi massimi storici: l' Eurostat ha calcolato per il mese di marzo un 10,9 per cento di disoccupatiin media nei Paesi dell' Eurozona, a febbraio era il 10,8 per cento, e un 10,2 nell' Ue a 27. Un anno fa il primo numero era il 9,9 per cento e il secondo il 9,4. Peggiora dunque il quadro sul fronte disoccupazione in Europa dove i disoccupati erano in marzo 24 milioni e 772 mila nell' Europa a 27, e 17 milioni e 356 mila nell' Eurozona. In un anno sono aumentati rispettivamente di oltre due milioni e cento in Ue e di un milione e 700 mila nei Paesi a moneta unica, in un mese (tra febbraio e marzo) di 193 mila unità in Ue e di 169 mila nell' Eurozona. Difficilissima la situazione della Spagna, dove il tasso di disoccupazione è passato in un anno dal 20,8 al 24,1 per cento, e in Grecia (dal 14,7 al 21,7). L' Italia sembra procedere nella stessa direzione e a marzo il numero dei disoccupati è, in valori assoluti, pari a 2 milioni e 506 mila persone e aumenta di 66 mila unità rispetto a febbraio. Sull' anno cresce del 23,4 per cento, 476 milaposti di lavoro in meno, sia per gli uomini sia per le donne. 

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